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Qualcuno dice che spesso i vini assomigliano ai loro produttori. Mai assunto fu più azzeccato per Giampaolo Tabarrini e le sue bottiglie. Generoso, schietto, maniacale verso il più piccolo dei dettagli ma anche entusiasta, passionale, in un continuo gioco di equilibrio tra esuberanza ed eccesso. Tutti caratteri che finiscono dentro il bicchiere. Vini complessi e personali, insomma, ma che rischiano di apparire anche ingombranti, tanti e tali sono gli aspetti che racchiudono. I Sagrantino, che da quest'anno raddoppiano e in futuro potrebbero moltiplicarsi seguendo la strada dei cru, sono entrambi splendidi, seppure molto ricchi e in fase di assestamento. Più compiuto ma figlio di un annata molto calda il Colle alle Macchie '03, speziato e ricco di frutti neri il Colle Grimaldesco '05. Ma il miglior vino dell'anno per l'azienda di Turrita è il bianco Adarmando '06, un Trebbiano Spoletino in purezza che arriva ad un passo dai Tre Bicchieri grazie ad una vibranza e una complessità rara, capace di amalgamare in maniera perfetta note di frutta tropicale (mango, kiwi) con cenni verdi e rinfrescanti (lime, agrumi). E se le versioni future perdessero un filo di maturità… |