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La cucina Umbra
Una cucina semplice, spesso povera ma di grande arguzia, fatta di materie prime genuine e sempre in sintonia col ritmo lento delle stagioni. L’Umbria a tavola riscopre se stessa, la sua storia, le sue terre e le sue tradizioni. Ancorata a solide basi contadine, i piatti di questa regione parlano di grandi formaggi e strepitosi salumi, paste e minestre fatte in casa, zuppe bollenti nelle rigide giornate d’inverno e fresche panzanelle di pane nei dì d’estate. Per non parlare delle carni, ancora oggi, spesso, frutto di piccoli allevamenti domestici come di cacciagione e selvaggina di ogni sorta. E che dire dei dolci? Una serie incredibile e sopraffina di squisitezze legate alle feste, spesso di carattere e origine religiosa, e che si differenziano da zona a zona, spesso da un borgo all’altro. La cucina umbra, insomma, offre piatti per tutti e per tutti i gusti. Non resta che scegliere il vino giusto… |
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Lepre alla cacciatora
Difficoltà: **
Ingredienti per 6 persone:
1 lepre,
1 hg di prosciutto crudo non troppo magro;
1 cipolla,
2 filetti d’acciuga;
rosmarino,
capperi;
1 cucchiaio vino bianco;
mezzo bicchiere aceto; q.b.
olio d’oliva; q.b.,
peperoncino; q.b
sale: q.b,
pepe: q.b.
Preparazione:
Dopo averla pulita e tagliata a pezzi, laviamo la lepre con l’aceto e poi mettiamola in una pentola antiaderente e facciamola ritirare a fiamma bassa. Prepariamo un battuto con la cipolla e il prosciutto e mettiamolo a soffriggere in padella con l’olio. Quando la cipolla imbiondisce, uniamo i pezzi di lepre, sale e pepe e facciamo rosolare. Nel frattempo prepariamo un tritino con i filetti d’acciughe, il rosmarino e un cucchiaio abbondante di capperi. Uniamo alla lepre un poco di peperoncino e innaffiamo con mezzo bicchiere di vino bianco e olio. Appena il vino è ritirato copriamo e facciamo cuocere per 2 ore.
Vino consigliato:
Montefalco Sagrantino DOCG “Colle Grimaldesco” |
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